Anche per il mese di settembre 2013 la Banca d’Italia ha elaborato il tradizionale bollettino mensile che descrive a livello statistico l’andamento del mercato del credito in Italia. La fotografia scattata dall’Istituto di via Nazionale per il mese di settembre 2013 rivela dunque un generale innalzamento dei tassi di interesse sui prestiti, ma un blocco del loro calo numerico.
tassi di interesse
Il tasso della BCE si allinea con l’Euribor
Come abbiamo visto anche nel post pubblicato in precedenza, ancora una volta la Banca Centrale Europea – BCE – ha tagliato il costo del denaro, portando il tasso di interesse ad un livello dello 0,25% e facendo segnare un ulteriore minimo storico. Questo intervento, però, è anche servito ad allineare il tasso della BCE con l’Euribor.
La Banca Centrale Europea taglia il costo del denaro allo 0,25%
Come anticipato anche nei giorni passati, arriva da parte della BCE, la Banca Centrale Europea, una nuova operazione sul costo del denaro, che viene ulteriormente abbassato ad un tasso di interesse dell0 0,25%. Ancora una volta, dunque, il costo del denaro tocca il minimo storico.
Le condizioni economiche delle cessioni del quinto
A quali condizioni economiche sono soggette, in genere, le cessioni del quinto? Anche le cessioni del quinto, infatti, come tutte le forme di prestito e di finanziamento che è possibile richiedere ad una banca o ad un altro istituto di credito, sono soggette a commissioni, spese ed interessi.
Si allarga lo scandalo della manipolazione dei tassi del mercato interbancario
Non è ancora del tutto passato il grande polverone sollevato dallo scandalo sulla manipolazione dei tassi del mercato interbancario, che da alcuni mesi a questa parte sta interessando banche, investitori e trader di tutto il mondo, e i suoi effetti si fanno ancora sentire sia in Europa che sui mercati internazionali.
L’Europa verso il rischio della deflazione
Sono giorni decisivi quelli che stiamo vivendo per capire come si evolveranno i mercati e l’intera economia europea nel prossimo futuro. Al centro della questione c’è un grande rischio che da anni non era mai sembrato così concreto all’interno dei confini del Vecchio Continente.
Spread mutui in calo ad ottobre 2013
Arriva una buona notizia per tutti coloro che in questo periodo hanno attivo un contratto di mutuo, sia a tasso fisso che a tasso variabile. A partire dall’inizio del mese di ottobre 2013, infatti, lo spread applicato dalle banche e dagli altri istituti di credito per il calcolo del costo totale del finanziamento è in calo e il fenomeno sembra essersi ulteriormente accentuato in questi ultimi giorni.
Nuova rilevazione dei tassi di interesse effettivi medi globali tra il 1 ottobre e il 31 dicembre 2013
Anche per il periodo che va dal 1 ottobre 2013 al 31 dicembre 2013 il Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento del Tesoro – ha rilevato i tassi di interesse effettivi medi globali al fine di emettere nuove disposizioni, valide per il periodo in esame, in relazione alla legge anti usura.
I tassi di interesse della Banca Centrale Europea rimarranno al minimo ancora a lungo
Proprio qualche giorno fa, come abbiamo segnalato in un post pubblicato in precedenza, il Fondo Monetario Internazionale aveva invitato i vertici della Banca Centrale Europea ad applicare politiche monetarie accomodanti e di sostegno alla ripresa economica del Vecchio Continente per il più lungo periodo di tempo possibile.
Nozioni di base sui tassi di interesse
Il mercato dei tassi di interesse è probabilmente quello che ha un peso specifico maggiore nelle scelte degli investitori, influenzando le aspettative e le decisioni sulle strategie di portafoglio. Monitorare l’andamento dei tassi di interesse, cerando di capire il funzionamento e la struttura del mercato, può essere un buon modo per effettuare scelte consapevoli in tema di investimenti. I tassi più seguiti dagli investitori sono quello della FED, ovvero la Banca Centrale americana, e quello della BCE, ovvero la Banca Centrale Europea.
Quale impatto dalle variazioni dei tassi su mutui e conti deposito
L’andamento dei tassi di interesse di mercato è in grado di influenzare sensibilmente il livello dei tassi di tutte quelle operazioni che prevedono l’adeguamento periodico del costo di finanziamento, che di solito è legato ai tassi interbancari più importanti come l’Euribor (per il mercato europeo) e l’Usd Libor (per il mercato americano). Rientrano in questa categoria i finanziamenti concessi dalle banche e le società finanziarie, i mutui per l’acquisto della casa, i tassi sui conti correnti e sui conti deposito e così via.
Previsione tassi interesse inizio 2013
Qualche giorno fa abbiamo cercato di formulare qualche cauta previsione per l’andamento dei tassi per la fine del 2012. Abbiamo altresì compreso quale sia l’importanza di avere una conoscenza previsionale piuttosto accurata dell’andamento dei principali parametri di riferimento del costo del denaro e, altresì, quale possa essere l’incidenza del parametro di indicizzazione e dello spread sul reale costo dell’operazione. Cerchiamo ora di comprendere quale sia la potenziale evoluzione dell’Euribor nel corso di un 2013 che si preannuncia, ancora una volta, particolarmente arduo.
Banche: tempo di austerità anche per l’ABI
A valere sul budget 2011, il Comitato esecutivo dell’ABI, Associazione Bancaria Italiana, ha dato mandato sia al Direttore generale, sia al Presidente, per mettere a punto un piano di riorganizzazione rientrante in una scelta di austerità che, tra l’altro, avrà ricadute anche sul personale e comunque nel pieno rispetto delle norme vigenti in materia di ristrutturazione e di riorganizzazione. A darne notizia in data odierna, mercoledì 17 novembre 2010, con una nota ufficiale, è stata proprio l’Associazione Bancaria Italiana dopo che il suo Comitato esecutivo ha esaminato prima ed approvato poi sia il Piano 2011, sia il relativo budget. Il piano, che rientra nel programma di presidenza a valere sul biennio 2010-2012, consta delle azioni che saranno messe in atto dall’Associazione Bancaria Italiana nei confronti delle istituzioni, la pubblica amministrazione, le famiglie e le imprese. Il target è quello che prevede nel 2011 un azzeramento del deficit a fronte di un forte efficientamento ed una forte modernizzazione; il tutto sempre e comunque mantenendo prioritario il sostegno alla crescita ed allo sviluppo del nostro Paese.
Accesso al credito: alleanza Abi-Commercialisti-Unioncamere
Al fine sia di aumentare la capacità di accesso al credito da parte delle piccole e medie imprese, sia di acquisire, da parte delle banche, maggiori informazioni finanziarie sulle PMI, nei giorni scorsi a Napoli l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, Unioncamere ed il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili hanno sottoscritto un importante protocollo d’intesa che permetterà di far accrescere e di potenziare i comportamenti virtuosi nelle relazioni che intercorrono tra banca ed impresa. Trattasi, nello specifico, di una importante iniziativa pilota con la quale si punta a identificare una figura che, autonoma ed indipendente rispetto alle parti interessate, ed in possesso dei necessari requisiti di professionalità e di onorabilità, fornisca informazioni finanziarie aggiuntive in quello che, in materia di accesso al credito, risulta essere il normale processo di valutazione da parte del sistema bancario.