
Le polizze viaggio annuali per i viaggiatori seriali

Nel primo trimestre del 2015 il mercato della compravendita degli immobili residenziali non dà segni di ripresa. Tengono ristrutturazioni e interventi per aumentare l’efficienza energetica degli edifici, grazie alle detrazioni fiscali del 50 e del 65 per cento.
Nel corso del 2014 il mercato italiano del credito e dei mutui in particolare è stato caratterizzato da un forte incremento delle surroghe, le quali hanno permesso a molti mutuatari di ottenere condizioni migliori per quanto riguarda rate e commissioni, e quindi in sostanza di risparmiare sul loro finanziamento ipotecario.
Pochi movimenti sui mercati finanziari in questa prima giornata di scambi settembrini, con il dollaro americano che rimane sui livelli raggiunti mantenendo il gain sull’euro, con un trend sempre a favore dell’Usd.
Entra nel vivo nel mondo della politica italiana la discussione sul tema dell’anatocismo bancario, ovvero la possibilità di applicare interessi sugli interessi, in una sorta di capitalizzazione senza fine, nei rapporti bancari di qualsiasi tipo. All’interno del cosiddetto Decreto legge Competitività, infatti, è stata inserita una norma che prevederebbe la sua introduzione a livello nazionale, ovvero la reintroduzione di un istituto precedentemente abolito.
Cosa sta avvenendo negli ultimi mesi e cosa è probabile che avvenga nel mercato dei titoli di stato italiani ed in particolare dei BTP, i Buoni del Tesoro Poliennali? Negli ultimi tre anni, dopo la registrazione dell’ultima crisi, i BTP hanno mostrato un recupero costante, che ha fatto aumentare il loro prezzo parallelamente ad una diminuzione dei tassi di interesse.
Nel corso degli ultimi giorni anche la FED, la banca centrale americana, ha rivisto le stime di crescita dell’economia USA e ha preso nuove decisioni in materia di politica monetaria e di aiuti governativi al sistema, che rimane ancora abbastanza debole. Due in particolare sono state le direttive giunte al termine della riunione di due giorni in cui si è avuta la consulta del FOMC, il braccio della politica monetaria della FED.
In alcuni post pubblicati in precedenza abbiamo visto quali potrebbero essere le decisioni che la Banca Centrale Europea potrebbe prendere in occasione del prossimo consiglio direttivo del mese di giugno 2014, in seguito al quale l’Istituto varerà nuove misure sulla base del tipo di scenario che vedrà presentarsi intorno a sé in Europa.
Il prossimo consiglio direttivo della Banca Centrale Europea – BCE – si terrà nel corso del mese di giugno 2014 e in quell’occasione la banca interverrà contro gli eventuali rischi della deflazione. Ha confermato questa linea anche la conferenza stampa di giovedì scorso, ma le misure che l’istituto di Francoforte è pronto a prendere in occasione di eventuali rischi sono già state presentate da Mario Draghi nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta a fine aprile.
Nessun cambiamento è occorso nella politica monetaria della Banca Centrale Europea, che ha deciso di lasciare ancora una volta invariato il costo del denaro, anche se rispetto al passato si aspettano modifiche in occasione del prossimo consiglio direttivo di giugno 2014. Intanto, anche se questo annunciò ha scatenato una certa attesa sui mercati, la situazione resta invariata ai livelli precedenti.
La Federal Reserve si è espressa in questi giorni sulle condizioni che caratterizzeranno la politica monetaria intrattenuta dall’istituto nel prossimo periodo. Il Presidente della FED, infatti, Janet Yellen, ha annunciato che l’importante istituzione americana manterrà nei prossimi mesi una politica monetaria accomodante al fine di sostenere la crescita, con tassi di interesse che si manterranno bassi ancora per lungo tempo.
Si è da poco riunito a Francoforte il consiglio direttivo della Banca Centrale Europea, il quale ha preso le sue attese decisioni in fatto di politica monetaria per il prossimo periodo, decidendo di non apportare modifiche ai tassi di interesse, già posizionati su un livello di minimo storico a partire dal mese di novembre 2013. Rimangono stabili quindi i tassi dei pronti contro termine sullo 0,25 per cento, dei depositi sullo zero e del tasso marginale sullo 0,75 per cento.
Il direttivo della Banca Centrale Europea si è recentemente pronunciata sul valore dei tassi di interesse, per i quali non si sonno avuti anche questa volta cambiamenti rispetto ai livelli definiti in precedenza.
Il presidente della Banca Centrale Europea, BCE, Mario Draghi, torna in questi giorni a parlare della situazione economica dell’Europa, per la quale si prospetta un periodo di possibile bassa inflazione. Il numero uno dell’Eurotower ha infatti sottolineato che l’Europa ancora non si può dire al di fuori di quella crisi che ha così segnato la sua economia.