Servono soldi? Basta un clic. Non è solo uno slogan che si ricorda con facilità. È anche un modo per poter valutare con serenità e calma tutte le offerte di prestiti. Seduti con calma sulla propria poltrona di casa. Internet offre moltissime soluzioni in queste senso. Con una breve ricerca su google sono usciti tre nomi: Key Financial Service, Agos, Prestiti Online (il più completo a nostro avviso), solo per fermarsi ai primi risultati. Istituti che possono arrivare a concedere fino a 60.000 euro. E per calcolare le spese evitando brutte sorprese? Effettuare dei preventivi di prestiti online oggi è molto semplice e altrettanto veloce.
tassi
Finanziamenti scuola pubblica: tagli e cura dimagrante
Come si sta comportando il Governo Berlusconi in materia di finanziamenti e di risorse da destinare alla scuola pubblica? Ebbene, Legambiente nel suo dossier 2009 sull’istruzione boccia su tutta la linea le politiche dell’Esecutivo sulla scuola pubblica, visto che da un lato diminuiscono le classi ed i docenti, rigorosamente “tagliati”, e dall’altro aumentano gli alunni che frequentano la scuola. Dal fronte delle risorse, degli stanziamenti e dell’occupazione, quindi, il regime è quello della cura dimagrante che secondo Legambiente non si muove di certo nella direzione di migliorare la qualità dell’istruzione italiana.
Ecoprestito per incentivare l’efficienza energetica
La F.IN.CO., Federazione aderente all’Associazione di imprese della Confindustria, e nata nel 1994 in rappresentanza delle industrie dei prodotti, degli impianti e dei servizi del settore delle costruzioni, ha inviato nei giorni scorsi, a firma del Suo presidente, Rossella Rodelli Giavarini, una lettera ai Ministri Giulio Tremonti, Claudio Scajola e Stefania Prestigiacomo, e per conoscenza all’Onorevole Gianni Letta, sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri, ed al Presidente di Confindustria Emma Marcegaglia. Nella lettera, in particolare, viene in primis chiesta una proroga riguardo alle detrazioni fiscali al 55% sugli interventi di riqualificazione energetica, ma anche l’introduzione dell’eco-prestito, un finanziamento agevolato a tesso zero che contribuisca ad incentivare l’efficienza energetica nelle case private ad uso residenziale.
Prestito “Ad Honorem” per i corsi universitari
Al fine di poter studiare tranquillamente, senza particolari problemi economici, ma anche con l’obiettivo di inserirsi con altrettanta tranquillità nel mondo del lavoro, il sistema bancario in Italia offre alcune interessanti opportunità, per gli studenti universitari, di stipulare un prestito “Ad Honorem”; questo, in particolare, è ottenibile rivolgendosi al proprio Ateneo che in merito fornirà al riguardo le relative informazioni. Tra le banche che offrono il prestito “Ad Honorem” c’è anche il colosso bancario Unicredit, che grazie a delle partnership stipulate con alcuni Atenei permette agli studenti universitari di ottenere il prestito e di iniziarlo a pagare anche dopo cinque anni dall’erogazione della somma.
Finanziamenti per la formazione nelle aziende in crisi
Nelle scorse settimane Fondimpresa ha annunciato la disponibilità di dieci milioni di euro da “investire” nella messa a punto di piani di formazione destinati ai lavoratori appartenenti ad aziende che sono state colpite dalla crisi finanziaria ed economica, in modo tale che i lavoratori dipendenti non corrano il rischio di dover perdere il proprio posto di lavoro. Le richieste di finanziamento si sono aperte nello scorso mese di ottobre, il giorno 15, con scadenza il 15 ottobre 2010 o comunque prima dei termini in caso di esaurimento dei fondi. Aderendo, le imprese possono così presentare delle richieste di finanziamento fino ad un controvalore massimo di 500 mila euro con l’obiettivo di riqualificare a livello professionale, tra l’altro, i lavoratori che sono attualmente in cassa integrazione.
Conto corrente: spazio al telefono, Internet e cellulare
Andare la mattina in banca, magari cinque minuti prima dell’apertura della filiale, per mettersi in fila fuori dalla porta, è un’abitudine sempre meno frequente da parte degli italiani, i quali sempre di più stanno utilizzando per entrare in banca i canali alternativi: da Internet al telefono di casa e passando per il telefonino e lo sportello ATM evoluto, quello presente fuori dalla filiale, o all’interno, che permette di effettuare tante operazioni bancarie senza fare la fila alla cassa. In base all’ultimissimo rapporto dell’ABI, Associazione Bancaria Italiana, non a caso, in Italia c’è il 42% dei conti correnti detenuti dai cittadini italiani che ha attivo almeno uno dei canali alternativi sopra citati. Pagare le tasse, le bollette, ricaricare il cellulare, effettuare bonifici, comprare e vendere titoli azionari ed obbligazionari; sono queste ed altre le operazioni che gli italiani sempre più di frequente effettuano con i canali alternativi al classico sportello bancario.
Conto corrente: accreditare lo stipendio con “Tuo Retribuzione”
Per chi è un lavoratore dipendente, e vuole essere titolare di un conto corrente semplice, accessibile 24 ore su 24 con Internet, ed a basso costo, il gruppo Banca Sella ha ideato il Conto corrente “Tuo Retribuzione” che, a fronte dell’accredito mensile dello stipendio, costa appena quattro euro al mese ed ha inclusi nel prezzo tutta una vasta gamma di servizi. Innanzi tutto, il bancomat per i prelievi è gratuito, così come sono gratuiti ed illimitati tutti i prelievi che vengono effettuati attraverso gli sportelli del gruppo Banca Sella. La giacenza, senza limiti, viene attualmente remunerata con un tasso creditore dello 0,50%, ed è altresì possibile richiedere il libretto degli assegni; al conto corrente “Tuo Retribuzione” è inoltre agganciato un affidamento pari a ben duemila euro che permette, a fronte dell’accredito mensile dello stipendio, di avere la massima elasticità di cassa per le spese quotidiane e per la gestione di eventuali imprevisti.
Calcolo leasing auto a tre e cinque anni
Acquistare un’auto con il leasing è una prassi ben consolidata in Italia per le aziende, ragion per cui per il titolare d’impresa, in particolare di quelle micro e di quelle che hanno comunque un numero ridotto di dipendenti, deve avere sempre il polso della situazione riguardo ai costi da sostenere, agli interessi da pagare ed alla possibilità di riscattare o meno il parco auto acquisito in leasing. Ad esempio, un piccolo imprenditore, attivo nel settore del commercio, e che gestisce un’impresa avvalendosi della collaborazione di una mezza dozzina di agenti, può acquistare quattro vetture aziendali di media cilindrata stipulando un leasing di 50 mila euro e pagando solo un anticipo di 5.000 euro. In questo modo, con solo il 10% del capitale rispetto invece ai 50 mila euro necessari per acquistare tutte le vetture, il piccolo imprenditore utilizzerà i mezzi per la propria attività e con il fatturato e gli utili conseguiti nel tempo potrà pagare le rate, supponiamo mensili, del leasing.
Assicurazioni mezzi commerciali
Per i mezzi commerciali stipulare un buon contratto di assicurazione è molto importate al fine di coprirsi a 360 gradi dai rischi legati a possibili danni che possono essere causati dai dipendenti durante l’attività lavorativa. Più il mezzo è grande, più è a pieno carico, più il rischio causare danni in caso di imprevisti aumenta e può incidere fortemente, senza una copertura assicurativa adeguata, sull’attività d’impresa. Con le compagnie di assicurazione in Italia è possibile stipulare polizze per veicoli commerciali di tutti i tipi: dagli autobus ai motocarri e passando per i rimorchi e gli autocarri. Così come per la macchina personale o aziendale, la copertura di responsabilità civile per un veicolo commerciale è obbligatoria, mentre sono facoltative le altre coperture accessorie; non trattandosi di una macchina, ma di un mezzo che si utilizza di norma con cadenza giornaliera, il veicolo commerciale deve chiaramente avere le necessarie coperture assicurative aggiuntive, a partire, a fronte del versamento di un premio supplementare, dall’assistenza stradale 24 ore su 24.
Aiuti famiglie monoreddito
Per molte famiglie italiane monoreddito la crisi è stata e continua ad essere un incubo. In scia ai rincari, ma anche spesso a seguito della perdita del posto di lavoro da parte dell’unico percettore di reddito all’interno del nucleo familiare, andare avanti è stato e continua essere difficile. I Comuni e le Regioni, di conseguenza, si sono attivati in questi mesi nel concedere contributi a favore di quelle famiglie che, residenti nel territorio, presentavano un indicatore delle situazione economica equivalente (Isee) basso. Molte di queste famiglie a basso reddito, che hanno rispettato i limiti Isee, hanno così potuto fruire dei contributi stanziati su base comunale o regionale specie se la famiglia era numerosa o se, ancor peggio, l’unico percettore di reddito aveva perso il posto di lavoro ed era senza ammortizzatori sociali.
Findomestic: prestito, come e chi può accedere
Per ottenere un prestito Findomestic basta semplicemente inoltrare la richiesta direttamente on line, dal sito Internet della società leader nel credito al consumo; ma occorre comunque rispettare alcuni requisiti e vincoli affinché la richiesta di prestito possa essere accettata. Innanzi tutto, il richiedente deve necessariamente avere la residenza sul territorio italiano, e deve avere un’età compresa tra i diciotto ed i 75 anni; ne consegue che un minore non può contrarre un prestito, ragion per cui se il giovane deve realizzare un progetto spetterà al genitore inoltrare la richiesta di prestito per il figlio. Affinché la pratica possa essere accettata occorre inoltre che il richiedente abbia un reddito dimostrabile; la Findomestic, infatti, chiede o la busta paga, se si è lavoratori dipendenti, oppure l’ultimo modello Unico presentato se si è lavoratori autonomi.
Findomestic: prestito, come funziona
Con Findomestic è possibile ottenere un prestito standosene comodamente seduti in salotto. Dal sito Internet è infatti possibile calcolare on line il proprio preventivo ed avere subito un’idea, anche facendo più simulazioni, dell’ammontare delle rate da rimborsare, del numero delle rate, del tasso di interesse applicato e delle eventuali spese accessorie. Findomestic nella fase di preventivo permette inoltre di associare al prestito una copertura assicurativa che mette al riparo da ogni imprevisto durante tutto il periodo di pagamento delle rate. Trattandosi di credito al consumo, Findomestic on line richiede nella fase di preventivo la finalità per la quale si richiede il prestito; ebbene, Findomestic finanzia praticamente tutti i progetti dei consumatori e delle famiglie: dagli autoveicoli agli elettrodomestici passando per i lavori di ristrutturazione, mobili, elettronica di consumo, viaggi e tanto altro.
Prestito 120 mesi: scadenza lunga, rata bassa
Spesso nasce l’esigenza di ottenere un finanziamento rapido, flessibile, ma anche a lunga scadenza, meglio se fino a dieci anni; in questo modo, alla lunga si vanno a pagare più interessi rispetto ad un finanziamento di durata quinquennale, ma con un finanziamento a 120 mesi la rata è di certo più bassa, più sostenibile e si evita nel tempo di dover incappare in problemi legati a mancato saldo della rata in corrispondenza delle scadenze prefissate. Non tutte le società finanziarie e le banche offrono l’opportunità di stipulare finanziamenti a 120 mesi; molto spesso, infatti, la durata massima si ferma a 84 mesi visto che sulla carta più lunga è la durata del finanziamento, più elevato è il rischio di credito che si assume il soggetto che lo eroga. Tra le società che offrono finanziamenti a 120 mesi abbiamo trovato su Internet la Fiditalia, che permette di stipulare un prestito con durata pari a dieci anni per importi superiori ai diecimila euro.
Trichet: il livello dei tassi é adeguato
L’espansione monetaria e del credito continua a decelerare – ha affermato all’Europarlamento, il presidente della Bce Jean Claude Trichet -. La ripresa nei prestiti alle imprese è in ritardo e penso che resterà debole nelle prossime settimane. È per contrastare questo scenario che il consiglio dei Governatori considera appropriato l’attuale livello dei tassi.
Sembra quindi che non ci siano intenzioni di ridurre ulteriormente i tassi di interesse, notizia non certo entusiasmante per chi ha sottoscritto mutui a tasso variabile.