A partire dal mese di aprile 2014 nel mondo del credito al consumo, quello a cui appartengono in primo luogo prestiti e finanziamenti sono arrivate nuove regole ufficiali europee che vogliono favorire l’instaurarsi di un migliore rapporto con i consumatori.
trasparenza
Gli elementi essenziali del contratto di una carta revolving
Una carta revolving è un particolare tipo di carta di credito che unisce le normali funzioni di una carta a saldo con quelle di uno strumento di pagamento basato sulla concessione di una certa quantità di liquidità aggiuntiva.
Prestiti e trasparenza, un passo indietro
La riforma sul credito al consumo è entrata in vigore da poco, dall’1 giugno del 2011, con l’obiettivo di garantire a favore ed a tutela del consumatore una maggiore trasparenza; ma non è tutto oro quello che luccica visto che per un passo in avanti fatto si rischia di farne due indietro. La riforma sul credito al consumo, che recepisce una direttiva comunitaria, obbliga banche e società finanziarie ad un maggior rigore, precisione ed attenzione nelle comunicazioni alla clientela, ma nello stesso tempo per prodotti chiave come i prestiti è decaduta la consegna del foglio informativo, sostituito da un nuovo modulo, il cosiddetto “Iebcc” che assomiglia più che altro ad un preventivo. Questa novità, che rischia di non far fare scelte pienamente consapevoli a chi chiede un prestito, non è stata ad esempio ben accolta, proprio dal fronte della trasparenza, dall’AGCM, l’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato che non a caso ha parlato di un passo indietro; questo perché secondo l’Antitrust il foglio informativo è sia fondamentale per il consumatore che chiede il prestito, sia per incentivare la concorrenza settoriale.
Conti correnti: Altroconsumo, operazione trasparenza non convince
Nei giorni scorsi l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, ha siglato un accordo con alcune Associazioni di Consumatori per dare un’ulteriore spinta alla trasparenza sui conti correnti, ed in particolare sui Fogli Informativi. Tra queste Associazioni aderenti non c’è Altroconsumo, la quale, di contro, ritiene che a favore dei correntisti la trasparenza non aumenterà. Anzi tenderà a diminuire in quanto, tra l’altro, il nuovo foglietto informativo non conterrà tutte le informazioni sulle spese che gli utenti devono sostenere quando utilizzano il conto corrente. I nuovi fogli informativi saranno composti di un minor numero di pagine, con il conseguente risparmio di carta per gli Istituti di credito, ma secondo Altroconsumo questo porterà il cliente bancario ad acquisire meno informazioni nella fase cruciale, ovverosia quella precontrattuale.
Conti correnti bancari: arriva la trasparenza semplice
Al fine di rendere le informazioni sui conti correnti più trasparenti, ma anche più semplici, durante il forum Dimensione Cliente l’ABI da un lato, e ben quindi Associazioni di Consumatori dall’altro, hanno siglato un importante protocollo d’intesa finalizzato a semplificare per i conti sia il Foglio Informativo, sia il Documento di Sintesi. A darne notizia in data odierna, venerdì 14 aprile 2011, è stata proprio l’Associazione Bancaria Italiana nel far presente come ora la proposta per la “trasparenza semplice” dei conti correnti bancari sarà sottoposta sia alla Banca d’Italia, sia alle Autorità competenti. Queste, in particolare, sono le quindici Associazioni di Consumatori che hanno aderito al Protocollo d’Intesa con l’Associazione Bancaria Italiana: Acu, Unione nazionale consumatori, Adoc, Movimento difesa del cittadino, Adiconsum, Movimento consumatori, Adusbef, Lega consumatori, Assoutenti, Federconsumatori, Casa del consumatore, Confconsumatori, Cittadinanzattiva, Codici e Codacons.
Trasparenza: arriva l’Isc per i consumatori
E’ in vigore da mercoledì 26 maggio, l’indicatore sintetico di costo, Isc. Fortemente voluto dalla Banca d’Italia, l’Isc permette ai consumatori di sapere in anticipo, indicativamente, quanto spenderanno in un anno per il loro conto corrente e quindi di confrontare in maniera più semplice le offerte di diverse banche. Cosi’, in caso di differenza importante tra le due spese, il cliente potra’ meglio valutare se cambiare prodotto, scegliendo un conto piu’ adatto e meno costoso. Dopodiché occorre farsi rilasciare dalla banca i fogli informativi di quei conti correnti che corrispondono al proprio profilo di utilizzo. All’interno di questi occorre scegliere, per risparmiare, quello con l’Isc più basso e quindi fare la scelta del conto corrente in base alla convenienza. Se il conto non è il più adatto alle esigenze del cliente è quindi importante andare in banca per informarsi sulla possibilità di cambiarlo.