“C’era una volta…” (anche se, in realtà, non è ancora scomparso) Superman, il nerboruto eroe di fumetti serie televisive e film che aveva per segno distintivo una grossa S (rossa su fondo giallo) cucita all’altezza del petto, proprio al centro della sulla sua tutina blu. Prima di lui (poco prima: precisamente 19 anni prima, nel 1919), era nato dalla fantasia dello scrittore Johnston McCulley tale Zorro: anche lui aveva un “brand”, la celeberrima “Zeta”, con il quale era solito “marchiare” i suoi – malcapitati – contendenti al termine di fulminei duelli in punta di fioretto. L’avreste mai detto che, nel solco di questa falsariga, sarebbe nato un nuovo supereroe con una “K” come simbolo?
Visa Electron
BCC e Carta Tasca: la prepagata ricaricabile che piace ai giovani
Piaccia o meno, il futuro dell’Uomo sarà “virtuale”: sta diventando – purtroppo – virtuale l’amicizia, con chat e social network ad illuderci di conoscere un sacco di gente che poi magari non salutiamo neppure se incontriamo per strada; è divenuta, già in gran parte, virtuale l’informazione, e blog come questo ne sono la prova; diventerà “virtuale” il denaro, principalmente per un’esigenza di sicurezza di banche ed esercenti che si dovrà cercare di ben sposare con l’identica esigenza dei consumatori: senza soldi, infatti, non ci saranno rapine tradizionali ed andranno quindi eliminati (o quantomeno ridimensionati) gli spostamenti dei portavalori, con i loro ingenti costi; ma bisognerà fare in modo che anche le carte di pagamento siano sicure, ed il loro credito inviolabile da parte dei pirati del web, altrimenti il “passaggio” al virtuale sarà monco.
Sella Money, la ricaricabile “sempre e ovunque” di Banca Sella
I più mistici insistono sulla convinzione che “La vita è ricerca”; i pragmatici e disincantati, da par loro, hanno gioco facile nell’obiettare ai primi che – in un’epoca caratterizzata della velocità e dell’energia – la vita non è “Ricerca”, ma “Ricarica”. Pensiamo, ad esempio, ad alcune operazioni quotidiane: l’automobile funziona mediante la combustione del carburante, e bisogna “ricaricarlo” ogni volta che lo si è consumato; ancora, il telefonino: si dispone di un credito pre-acquistato, e lo si spende di volta in volta effettuando chiamate o inviando SMS. Bene, se la “ricarica” funziona nei due ambiti più diffusi tra gli italiani (praticamente tutti hanno un’auto ed – almeno – un telefonino), perché non dovrebbe funzionare con il denaro?
IWBank, la carta ricaricabile e il vantaggio di essere fedeli
Oggi parliamo di “Fedeltà”. Già, perché qualora volessimo prenderci la briga di andare ad analizzare il campionario dei comportamenti propri del genere umano, scopriremmo che il mondo si divide, sull’argomento, in due grosse metà: da un lato c’è chi, magari sulla scorta di quanto suggeritogli da qualcuno “che la sa più lunga di lui”, considera la fedeltà un valore imprescindibile; dall’altro troviamo invece quelli che, anche nonostante l’impegno profuso nell’intento di migliorarsi, proprio non sanno non essere fedifraghi. Bene, se da un lato esistono legami che ci pare bene rimangano indissolubili, ve ne sono altri tendenzialmente più “aleatori”. Alzi la mano, ad esempio, chi considera “valore” la fedeltà alle banche.
PostePay Standard: la carta di credito che si ottiene in un secondo
Tra le qualità che rendono il circuito postale unico in Italia, non si può non segnalare la capillarità nella diffusione delle filiali; neppure Intesa-San Paolo, che pure è la principale banca “tradizionale” del nostro Paese, non è infatti altrettanto presente lungo lo Stivale. Questa diffusione degli uffici, unita all’idea – per molti versi geniale – di trasformare le Poste in banche approntando prodotti “ad hoc”, ha fatto del gruppo Poste Italiane uno dei più solidi e floridi all’interno del panorama bancario nazionale.
Il correntista BancoPosta sa di poter trovare praticamente ovunque uno sportello per le proprie esigenze, e su questa base accetta di buon grado un interesse inferiore per i propri depositi. Ma i “postini” non si limitano a questo, ed anzi cercano di fidelizzare la clientela anche al di là del possesso di un conto corrente. Come? Ad esempio con PosteSIM, scheda per telefoni cellulari a tutti gli effetti; oppure con le svariate soluzioni offerte dalle carte PostePay.
PostePay è una famiglia di carte di credito precaricate, buone per tutti gli usi: c’è chi le regala ad amici e parenti per gli acquisti di Natale (PostePay Gift), chi ne affida una ai figli, ad esempio per le vacanze all’estero (PostePay Junior), in modo da non lasciarli mai senza contante; c’è – infine – chi ha bisogno di una carta di credito buona per tutti gli usi, e di frequente. Per questo sceglie la versione “Standard”, così da usufruire dei numerosi vantaggi offerti da Poste Italiane.
ZERONET: il mobile banking secondo BPER
Anche la Banca Popolare dell’Emilia Romagna è approdata nell’affollatissimo porto dell’home banking con un unico prodotto che può soddisfare le esigenze di tutti i clienti, dai ragazzi che hanno pochi risparmi agli uomini con più zeri a disposizione.
Basta avere una connessione internet è il gioco è fatto. Una volta attivato il conto Zeronet l’utente ha nelle sue mani una serie di strumenti utili nella vita di tutti i giorni, per snellire pagamenti, versamenti e tutto quello che può essere strettamente collegato alle attività bancarie tradizionali.
Il tutto inoltre è proposto a zero spese, motivo in più per rendere ancora più accattivante l’iniziativa. Si inizia aprendo il conto, online oppure allo sportello, e si riceve in omaggio una comoda penna usb da 1 giga di memoria.