Tutti coloro che sono nati dopo il 1980 sono considerati dalle statistiche dei nativi digitali. Si tratta di ragazzi che conoscono molto bene gli strumenti informatici e digitali anche legati all’e-commerce e all’e-banking. Ragazzi che ormai non si accontentano di tutto e si dimostrano sempre più esigenti e mobili.
I nativi digitali conoscono talmente bene le nuove tecnologie che sanno che ormai ogni banca può fornire dei prodotti e dei servizi che rispettano uno standard di qualità elevato. Per questo sono disposti a vendersi al miglior offerente.
Le banche da parte loro, per la concorrenza degli altri istituti di credito e per le richieste sempre più sofisticate dei clienti, sono costrette non solo a migliorarsi ma anche a fornire servizi economici. I nativi digitali, infatti, non vanno per il sottile e ritengono di essere disposti a cambiare banca anche nei prossimi sei mesi.
> Come richiedere il trasferimento gratuito del conto corrente
È tutto riportato nel World Retail Banking Report 2015 dove, rispetto all’Italia, si fa notare da un lato che c’è stata la flessione dell’indice di Customare Experience che è passato dal 72,9 al 72,6 per cento, dall’altro si spiega che le esperienze positive dei clienti italiani sono aumentate passando dal 40,5% del 2013 al 52,9% del 2014.
Una cosa messa in evidenza in questo report, che farà piacere agli operatori di sportello è che c’è una ripresa lieve ma important dei canali fisici, quindi una ricerca di filiali, sportelli e uffici di consulenza in cui confrontarsi con il personale più preparato. La percentuale di chi si avvale della relazione con lo sportello è cresciuta moderatamente in Nord America e in Europa mentre è diminuita solo leggermente in America Latina e nell’Asia-Pacifico.